Uno degli aspetti più affascinanti e sfuggenti nell’apprendimento di una lingua straniera è la fonetica. “Parlare come un madrelingua” è un’abilità che molti vorrebbero sviluppare, ma pochi riescono a raggiungere. Ci si chiede tuttavia:

– E’ uno sforzo che vale la pena di fare?

– Si tratta di qualcosa che chiunque può raggiungere?

– Dovremmo semplicemte accontentarci di avere una pronuncia chiara e un vocabolario e una grammatica sufficienti a comunicare?

Alcuni, me compreso, pensano che “parlare come un madrelingua” sia un’abilità che si può sviluppare. Basta crederci e impegnarsi attraverso un lavoro quotidiano mirato.

Quali sono i problemi da affrontare nell’acquisizione un accento in una lingua straniera?

 

1) Fattore psicologico: quando si impara una nuova lingua e si viene a contatto con dei madrelingua, l’impatto emotivo può essere difficile. Queste le paure principali:

– apparire goffi

– dire qualcosa di inappropriato

– alternare frasi ad imbarazzanti silenzi o balbettii

2) Fattore fisico: il cervello umano è un “filtro uditivo” che perde la sua capacità di percezione sonora con l’avanzare dell’età.

Per sviluppare un accento vicino a quello di un madrelingua, è necessario esercitarsi nel riprodurre:

–  le singole parole

–  intere frasi

Pronuncia di singole parole

I fonemi (o suoni della lingua) possono essere classificati in 3 categorie principali:

1. fonemi esistenti nella propria lingua madre

2. fonemi che somigliano

3. fonemi sconosciuti

Sound mapping

Il sound mapping è il meccanismo attraverso il quale il cervello tende ad interpretare alcuni suoni della lingua straniera come “uguali” a quelli esistenti della propria lingua madre o ad essi molto simili (si veda in particolare qui).

Fonemi simili o sconosciuti

Per entrambi questi suoni, il cervello deve creare un ponte fra percezione uditiva e riproduzione vocale. Tale processo rappresenta una difficoltà “fisica” vera e propria per lo studente.

Intonazione della frase

Un problema comune a tutti gli studenti di lingue è quello dell’intonazione: è il processo attraverso il quale vengono aggregati i singoli suoni al fine di produrre un intero enunciato.

Gli elementi a cui bisogna prestare attenzione sono il tono (pitch), il ritmo e l’intonazione della frase.

L’intonazione, conosciuta anche come prosodia, è divenuta importante oggetto di ricerca nella linguistica contemporanea.

L’accento e lo stress di una lingua costituiscono il ritmo peculiare che la contraddistingue. E’ quindi importante per lo studente prestare sempre un’attenzione particolare a queste caratteristiche. Nelle lingue tonali la variazione di tono di una stessa sillaba ne determina il significato. Un tipico esempio di lingua tonale è il cinese mandarino, il cui sistema tonale consta di 4 toni:

“mā” (妈) (primo tono – alto e continuo) = “madre”

“má” (麻) (secondo tono – ascendente) = “canapa”

“mǎ” (马) (terzo tono –  discendente/ascendente) = “cavallo”

“mà” (骂) (quarto tono –   discendente) = “insultare”

Esiste inoltre un quinto tono, che viene chiamato “tono neutro” per il fatto di essere privo di tono (per ulteriori informazioni e per vedere come suonano i toni cinesi si veda il seguente articolo).

Nei toni cinesi è il tono di voce (come in una melodia) a dare significati diversi a una stessa sillaba. In inglese si usa lo stesso meccanismo per conferire un diverso significato. L’intonazione si alza a fine frase nel caso di una domanda e cade quando si vuole esprimere un comando. La differenza con il cinese è che il significato delle parole rimane lo stesso.

L’italiano non è considerato una lingua tonale. Eppure si potrebbero usare i toni del cinese per descriverne la pronuncia di singole parole e vedere come varia la curva melodica nel metterle insieme.

In italiano, l’accento tonico è il “tono” che viene dato ad una sillaba in particolare tra quelle che compongono la parola, ed è un elemento che fa sembrare l’italiano una lingua cantilenante a un orecchio straniero.

Cominciamo con il considerare una singola parola:

“Prendiamo” è una parola composta da tre sillabe. L’accento tonico cade sulla seconda sillaba. La sillaba che la precede viene pronunciata con un tono alto, mentre quella che la segue con un tono molto basso (simile al tono neutro in cinese).

Usando i toni cinesi, si potrebbe “raffigurare” questa parola come:

Prēn-dià-mo.

All’interno di una frase, il risultato è diverso:

Prēndiāmō l’āutōstràda.

Le sillabe di “prendiamo”sono pronunciate in maniera diversa perché la frase si appoggia sulla parola “autostrada”.

Se non si fosse tenuto conto di questa trasformazione (o shift vocalico), il risultato sarebbe stato:

“Prēndiàmo l’āutōstràda”

La frase, così pronunciata, risulterebbe sgradevole ad un madrelingua.

Conclusione: pronunciare perfettamente le singole parole di una lingua non significa essere in grado di riprodurre intere frasi con un accento vicino a quello di un madrelingua.

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I vantaggi di avvicinarsi alla pronuncia di un madrelingua.

 Dando per scontato di aver raggiunto una buona conoscenza della lingua, nonché un discreto livello di fluidità verbale, parlare con un accento vicino a quello di un madrelingua offre diversi vantaggi:

  • Socialmente: di solito è il primo argomento di conversazione quando si incontra un madrelingua. Un accento quasi perfetto aiuta a “rompere il ghiaccio” e ad apparire meno stranieri.
  • A livello di comunicazione: il messaggio che si vuole veicolare risulta più chiaro a un madrelingua, il quale non è costretto a fare lo sforzo che farebbe nel caso in cui gli si parlasse con un accento scadente.
  • Culturalmente e linguisticamente: il madrelingua non si vede costretto a semplificare il proprio discorso o a ridurre la portata degli argomenti toccati al fine di adeguarsi al livello del suo interlocutore straniero.
  • Psicologicamente: ci si sente molto più sicuri nel parlare con un madrelingua perché si è certi di essere capiti senza difficoltà.

La fonetica di una lingua è un castello complesso e spesso cangiante, ma è un “luogo” che vale la pena di esplorare considerati gli enormi vantaggi a cui può portare a livello sociale ed emotivo. A mio modesto parere, esistono le possibilità per arrivare a parlare come un madrelingua e se continuate a seguirmi sarò lieto di fornire a tutti voi alcune linee generali su come affrontare questa grande avventura.

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